Fazio, ti ringrazio (fa pure rima). “Non farò il vaccino”

Ci voleva qualcuno un po’ normale in questa follia di caccia alle streghe, alla vittima, alla suina e alla maiala.
Ferruccio Fazio, in questo articolo del Corriere, annuncia che non farà il vaccino contro la suina anche se farà quello contro l’influenza stagionale.
Per una volta, almeno da lui, arriva un po’ d’acqua sul fuoco, dato che nello stesso articolo si legge:
Al momento attuale non si sono verificate mutazioni nel virus A H1N1, e le evidenze dicono che l’andamento di questa influenza risulta essere più benigno del previsto.
Vuoi dire che qualcuno normale c’è rimasto?
Ah, P.S… sul blog “Freedom Libertà di Parola” trovate alcune vignette simpatiche sull’argomento (tipo quella di questo post).
Ehi, nemmeno io lo farò, ma non è che mi hai osannato.
Grazie al mio medico di famiglia mi ritrovo a informarmi in internet su Mf59, squalene e sindrome della guerra del Golfo. Il risultato è sconcertante, e ancora più sconvolgente il fatto che il nostro ministro della salute non avverta apertamente, utilizzando i canali informativi (altro che topo gigio), sulla pericolosità del farmaco prodotto dalla Novartis. E penso anche ad eventuali denunce milionarie da parte di quelle persone che avranno questi effetti collaterali, sempre che non si siano suicidati. Io ho fatto il vaccino per l’influenza stagionale, ma di certo non farò questo. Ringrazio infinitamente il mio medico di famiglia e voi per avermi aperto gli occhi. Grazie.
Grazie per il passaggio e per il commento. Purtroppo eventuali denunce cadranno nel vuoto. Le case farmaceutiche come Novartis infatti, si sono fatte firmare un completo scarico di responsabilità dal governo americano, per cui non possono essere citate per nessun effetto collaterale anche grave. E siccome le case in questione sono americane, chiunque chiedesse i danni avrebbe davvero vita difficile se non impossibile.
Scusa Ciccio ma ho dovuto segare il tuo commento.
Sono ovviamente contro questo vaccino, e altrettanto sono contro chi specula. Comprendo la tua indignazione ma non posso permettere affermazioni gratuite in questo blog.
Se ci fai caso il mio linguaggio difficilmente deborda da alcuni confini e, come scritto nelle istruzioni per l’uso, pur incoraggiando il turpiloquio quando simbolo di sfogo o di espressione artistica, e altrettanto accertando eventuali insulti, purchè fondati, nel caso specifico del tuo commento purtroppo ho dovuto moderare.
Spero vorrai comprendere come io comprendo le ragioni che portano ad incazzature come le tue.
Sperando quindi (quante speranze, eh?) di vederti ancora in questo spazio ti saluto e ti auguro buon fine settimana.