Un capitolo da La Magia del Cuore: La Paura

Un piccolo assaggio dal mio libro “La Magia del Cuore” (lo trovate a questo link per intero). Un capitoletto molto breve, dedicato alla paura. Ci sono molti modi di analizzare questa energia, quello che segue è il mio modestissimo punto di vista pratico sull’argomento quando, in assenza di una sufficiente consapevolezza o, vale lo stesso, in presenza di una paura sufficientemente grande, non riusciamo ad isolare la mente e a stare nel presente a priori.

Il modo suggerito in fondo a questo capitolo è comunque, per quanto attiene la mia esperienza, un modo per tornare nel presente, per radicarsi nuovamente in quel “qui ed ora” cui dovremmo sempre fare riferimento.

“La paura è un archetipo, parliamoci chiaro! Andare contro la paura in senso lato significa fare qualcosa di ancora più inutile che combattere contro i mulini a vento. La paura è un’energia così antica da essere forse antecedente a ciò che viene comunemente chiamato Male. E se non è antecedente gli sta davvero parecchio d’appresso.

Perciò, combattere la paura non ha senso perchè la sua energia è qualcosa, pur illusoria, capace di far tremare le ginocchia all’universo.

Andare a petto in fuori contro la paura significa solo una cosa: prenderle di santa ragione! La paura va combattuta con metodi da guerriglia non con lo spiegamento di forze armate.

E poi c’è paura e paura. Un conto sono le fobie (contro le quali a volte è possibile andare dritti e sparati) e un conto sono le paure minori (queste devono proprio essere affrontate sul campo).

Ma andare contro la Paura con la “P” maiuscola significa solo tornarsene a casa con la coda tra le gambe.

Quello che noi uomini possiamo fare è agire nonostante la paura. Questo sono gli Eroi; esseri umani che hanno una tale passione (Bianca) nelle loro vene che gli consente di agire nonostante la Paura e contro ogni paura minore invada il loro cuore.

Eroe viene da Eros, quindi il legame con la passione è straordinariamente stretto.

Non conta quante paure sconfiggeremo, ma quanti atti riusciremo a portare a termine nonostante esse.”

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