Iniziati neri
Con questo post fornisco una sommaria e sintetica risposta iniziale a una domanda che mi è stata posta nella recente conferenza, ovvero: esistono iniziati neri?
Per rispondere occorre chiarire anzi tutto un concetto: chi o cosa è un iniziato?
La risposta è semplice e complessa al contempo. Quando ad un essere viene dato accesso ad una dimensione spirituale, ad una conoscenza o a una serie di materie di sapere, si dice che è stato “iniziato” ad essi. L’iniziazione solitamente implica un atto da qualcuno che non solo già ha accesso a quanto sopra ma ha anche l’autorità per trasmettere quell’accesso a qualcuno che non lo ha. Ovviamente in questo caso l’autorità implica anche la possibilità operativa.
Il termine iniziazione fa riferimento alla ricerca interiore; quando viene usato in riferimento ad altri ambiti è usato un po’ a sproposito (se qualcuno vi inizia al Martini Cocktail, ad esempio…).
Esistono comunque anche all’interno del corretto campo di riferimento moltissime tipologie di iniziazione che potremmo in qualche modo separare in due grandi categorie: evolutive e operative, anche se alla fine dei conti è una categorizzazione fittizia, buona solo per un ambito divulgativo.
Potremmo mettere nella categoria evolutiva quelle iniziazioni che implicano l’accesso a piani più evoluti di coscienza e nella seconda, quella operativa, quelle iniziazioni che danno l’accesso a possibilità appunto operative. Fanno parte di questa ultima, ad esempio, quelle a tecniche respiratorie di una certa complessità, oppure quelle che aprono le porte ai cosiddetti “Siddhi” (poteri speciali). La categoria operativa, diciamo che non implica necessariamente una determinata evoluzione interiore a livello globale ma solo quella inerente alle tecniche o ai poteri in questione. Ad esempio: qualcuno potrebbe iniziarvi ai Kryia anche se non avete un particolare livello evolutivo oppure darvi la possibilità di usare la vista sottile senza che ve la “meritiate” interiormente.
E poi esistono le Iniziazioni evolutive, quelle vere e proprie diciamo così, che consentono l’accesso a piani di coscienza diversi. In questo campo abbiamo le cosiddette “Iniziazioni Solari” (mi scusino gli eventuali Lunari in lettura ma questo è un sistema Solare ergo la denominazione vira in quella direzione). Tali Iniziazioni sono tradizionalmente sette di cui le prime tre “minori” e le seconde quattro “maggiori”, dove per maggiori o minori non si intende “più o meno importanti” quanto come vedremo tra un attimo, relative a piani a frequenza vibratoria più o meno elevata.
Cosa implicano comunque le iniziazioni in generale? Di solito l’apponimento di uno o più segni sottili (tipicamente croci luminose) su uno o più chackra da parte chi “fornisce” l’iniziazione. In soldoni per fare un esempio, un iniziato di Prima, avrà una o più croci sul primo chakra (detta così mi fa senso per la semplificazione usata ma mi tocca…).
Ogni iniziazione costituisce l’avvenuta possibilità di realizzare dimensioni e piani ad essa relativi. Non è quindi, come spesso di pensa, una sorta di “scienza infusa”: un iniziato avrà la possibilità di realizzare determinate cose e quella possibilità esisterà grazie all’iniziazione. Ma poi la realizzazione in sé sarà a carico suo.
Le tre iniziazioni minori sono relative ai primi tre Chakra e ai piani ad essi collegati, fisico, emotivo/astrale, mentale. Di conserva, le iniziazioni maggiori hanno a che vedere con i piani superiori: causale, atmico, monadico, adico.
Per avere un’idea dei principi collegati, alla terza corrisponde il principo “Io Sono”, alla quarta l’Illuminazione, alla quinta il Discepolato, alla sesta il Maestro di Compassione, mentre alla Settima il Maestro di Conoscenza. Sempre a titolo esemplificativo, il Buddha storico Sakyamuni non si limitò all’illuminazione ma “partì” come un tappo di champagne e valicò tutti i livelli iniziatici per uscire letteralmente dal Deva e trovarvisi faccia a faccia, che mi risulti caso unico in tutta la storia dell’universo (incidentalmente e a livello squisitamente aneddotico: ad ogni piano si accede con il corpo corrispondente e superiori; i corpi inferiori non accedono. Il Buddha “parcheggiò” i suoi corpi ai confini dei relativi piani ma quei corpi erano profondamente intrisi della sua incredibile energia e costituiscono quei “Buddha” particolari cui fa riferimento il buddhismo in alcune scuole, come il Buddha della Medicina, quello della Compassione etc. etc.).
C’è però un aspetto, principale per quanto attiene a questo post, che contraddistingue iniziazioni minori e maggiori: la possibilità di seguire il male. Dalla quarta iniziazione in poi infatti si accede ad un certo piano di unità per cui, oltre al fatto che il Male cessa di esistere come tale, cessa anche di avere potere in senso lato. Chi accede alla quarta Iniziazione Solare esce letteralmente dalla linea evolutiva umana e il suo DNA sottile cambia completamente rendendo impossibile per un tale essere agire in senso involutivo: non solo non potrebbe ma la sua essenza stessa non contempla più questa possibilità. Quando anche dovesse incarnarsi, per servizio, compassione o quanto altro, per quanto immemore di sé non potrebbe comunque volgersi al celeberrimo “lato oscuro”. Per questo motivo oltre che altri, l’accesso alla Gerarchia prevede come minimo il livello di “adepto”, ovvero la quarta iniziazione.
Purtroppo questo non vale per le prime tre iniziazioni, con particolare riferimento alla terza, ovvero quella corrispondente al principio “Io sono”. Per comprendere il motivo di tale pericolo, occorre comprendere che anche nella dimensione di opposizione esistono delle specie di “iniziazioni”. La differenza sostanziale tra le “iniziazioni nere” e quelle “solari” o “bianche” che dir si voglia è che le seconde avvengono per espansione di Coscienza mentre le prime per espansione di Ego. Ecco perchè nella terza Iniziazione, quella che prevede la dissoluzione dell’ego e il passaggio alla fine ad una dimensione anegoica, il pericolo è massimo: la dissoluzione dell’Ego non implica la distruzione dello stesso quanto la sua trascendenza. Ma non puoi trascendere qualcosa che non c’è ergo prima lo devi strutturare e poi trascendere.
Occorre anche comprendere come la dimensione di Potere presente nella dimensione oscura sia particolarmente sviluppata: un Mago Nero fonda la sua operatività sui principi connessi al terzo Chakra, ovvero sulla “volontà inferiore”. Ma attenzione perchè di inferiore quella volontà, se riferita alla materia, ha davvero ben poco. Un Mago Nero pienamente operativo sviluppa un livello di potere sulla materia incredibilmente efficace. Fortunatamente tale fondamento non può accedere alle possibilità inerenti i Chakra superiori anche perchè, ammesso e non concesso che potesse farlo, accederebbe immediatamente al sopra citato stato di unità e cesserebbe all’istante di operare per fini involutivi.
Quindi qui arriviamo alla risposta alla domanda iniziale: esistono iniziati neri? Si, eccome! Un iniziato nero può essere sia qualcuno “nativo” della dimensione oscura e quindi cresciuto in Ego, quanto qualcuno che, raggiunta la terza Iniziazione Solare, viene sviato verso il “Lato Oscuro”. Non a caso, Anakin Skywalker diventa Dart Vader poco prima di essere riconosciuto come Maestro Jedi. E sappiamo tutti quale sia il potere del Signore Nero dei Sith. Non credo sia necessario fornire esempi contemporanei di iniziati Neri operativi: basta aprire un giornale qualsiasi.
Tutti i primi tre piani evolutivi (fisico, emotivo e mentale), sono vulnerabili al potere del lato oscuro e all’interno di essi un Iniziato Nero manifesta possibilità operative di molto superiori a quelle dei suoi pari sul sentiero luminoso, a causa del processo di crescita “interiore” dell’Iniziato Nero. Va da sé che Iniziati di quarta o superiori sono totalmente intoccabili da tali poteri. Peccato che, quasi sempre, chi raggiunge l’Illuminazione difficilmente accetta di tornare ad incarnarsi, in modo particolare su questo Pianeta oscuro che, come già ho detto, è ad un passo dal trasformarsi in un Feudo nero.
Questo non implica che “Maestri Bianchi Operativi” non siano al lavoro: la Gerarchia Planetaria e quella Solare lo sono sempre ma è anche vero che “deontologicamente” intervengono solamente per proteggere o affiancare un certo piano evolutivo; dobbiamo infatti ricordare che in tali Gerarchie il livello minimo di accesso è quello della quarta Iniziazione e un Iniziato di quarta ha una concezione esclusivamente in termini evolutivi ma la sua visione non è affatto comprensibile da chi non abbia avuto accesso almeno al medesimo livello evolutivo.
Infine ricordo quanto già detto in precedenti post: noi esseri umani abbiamo una grande responsabilità derivante dalle scelte che operiamo. Sposare una causa oscura, per quanto ignoranti, involuti o anche semplicemente idioti si possa essere, implica automaticamente un karma forse anche più pesante che se avessimo creato in prima persona tali cause.
Contestualmente, la richiesta di aiuto diretta verso l’alto rappresenta forse l’unico modo davvero efficace di limitare il dilagare delle tenebre cui stiamo assistendo e, incidentalmente, non produrre tale richiesta e non opporsi interiormente a tale dilagare, rappresenta ancora se non il matrimonio, quanto meno la connivenza con la dimensione oscura (ergo, come dice il bardo… so’ cazzi amari).
Ricordatevi di essere eccezionali!
Ci si vede in giro!



