Chi mi segue sa che ho sempre sostenuto come il modo più rapido ed efficiente di impedire l’evoluzione di un popolo sia quello di bloccare la componente femminile della popolazione.
Per questioni che non sto a descrivere più di tanto, diciamo che in alcune condizioni posso accedere direttamente a Conoscenze specifiche ma questa volta mi ha preso il ghiribizzo di fare una ricerca storica estesa in rete a livello mondiale sull’argomento del titolo. Quindi questo non è esattamente un “libro”, quanto una “ricerca”, un po’ come quelle che si facevano a scuola qualche decina di anni fa.
Una premessa: ho usato una IA per generare la copertina del libro e alcune altre per trovare, raccogliere e coordinare fonti e notizie. In questo caso l’utilizzo di una IA testuale era indispensabile, altrimenti la medesima ricerca avrebbe richiesto molto più tempo per essere portata a termine.
Sapevo perfettamente che la razza umana si è macchiata di crimini orrendi verso le donne (e definirli orrendi è davvero dire poco) ma, pure conoscendone la quasi totalità, leggendo la descrizione cruda e senza pietà dell’IA su alcune pratiche terrificanti, ho avuto una reazione emotiva ai limiti del sostenibile.
Anche in questo caso ho imparato alcune cose di me che mi hanno portato a loro volta ad indagare su quelli che possiamo definire “ricordi antichi” e questo, come dice il bardo: “…E’ pur sempre qualcosa!”.
Alla fine ho anche trovato risposta certa al dubbio che ho sempre avuto, ovvero: possibile che le grandi religioni mondiali abbiano avuto così tanta responsabilità nella discriminazione femminile?
La risposta è molto semplice: no, le religioni originali nella stragrande parte non hanno avuto alcuna responsabilità; essa o, ancora meglio, la causa è da ricercare nell’ego, nel bigottismo e nell’avidità degli uomini che ne hanno codificato i contenuti anni, decenni o anche secoli dopo che quelli che vengono definiti come fondatori delle stesse erano morti.
Nel libro troverete esattamente quello che dice il titolo: un’analisi storica su come i messaggi originali delle varie religioni siano stati storpiati, sovvertiti e manipolati con lo scopo preciso di descrivere la donna come un essere inferiore, comunque diabolico, in ogni caso da discriminare su ogni piano religioso, spirituale e, di conseguenza, soprattutto sociale.
Un messaggio distorto che ha infettato la mente degli esseri umani nel corso dei millenni, fino ad arrivare alla condizione che oggi conosciamo e che ormai alla religione è ben poco collegata, quanto meno in Occidente, mentre in buona parte di Medio Oriente e Oriente, come credo sia comunemente riscontrabile, ne subisce il completo dominio.
Ricordatevi di essere eccezionali!
Ci si vede in giro!
Nuovo libro: Discriminazioni e violenze sulle donne nella storia delle religioni
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Chi mi segue sa che ho sempre sostenuto come il modo più rapido ed efficiente di impedire l’evoluzione di un popolo sia quello di bloccare la componente femminile della popolazione.
Per questioni che non sto a descrivere più di tanto, diciamo che in alcune condizioni posso accedere direttamente a Conoscenze specifiche ma questa volta mi ha preso il ghiribizzo di fare una ricerca storica estesa in rete a livello mondiale sull’argomento del titolo. Quindi questo non è esattamente un “libro”, quanto una “ricerca”, un po’ come quelle che si facevano a scuola qualche decina di anni fa.
Una premessa: ho usato una IA per generare la copertina del libro e alcune altre per trovare, raccogliere e coordinare fonti e notizie. In questo caso l’utilizzo di una IA testuale era indispensabile, altrimenti la medesima ricerca avrebbe richiesto molto più tempo per essere portata a termine.
Sapevo perfettamente che la razza umana si è macchiata di crimini orrendi verso le donne (e definirli orrendi è davvero dire poco) ma, pure conoscendone la quasi totalità, leggendo la descrizione cruda e senza pietà dell’IA su alcune pratiche terrificanti, ho avuto una reazione emotiva ai limiti del sostenibile.
Anche in questo caso ho imparato alcune cose di me che mi hanno portato a loro volta ad indagare su quelli che possiamo definire “ricordi antichi” e questo, come dice il bardo: “…E’ pur sempre qualcosa!”.
Alla fine ho anche trovato risposta certa al dubbio che ho sempre avuto, ovvero: possibile che le grandi religioni mondiali abbiano avuto così tanta responsabilità nella discriminazione femminile?
La risposta è molto semplice: no, le religioni originali nella stragrande parte non hanno avuto alcuna responsabilità; essa o, ancora meglio, la causa è da ricercare nell’ego, nel bigottismo e nell’avidità degli uomini che ne hanno codificato i contenuti anni, decenni o anche secoli dopo che quelli che vengono definiti come fondatori delle stesse erano morti.
Nel libro troverete esattamente quello che dice il titolo: un’analisi storica su come i messaggi originali delle varie religioni siano stati storpiati, sovvertiti e manipolati con lo scopo preciso di descrivere la donna come un essere inferiore, comunque diabolico, in ogni caso da discriminare su ogni piano religioso, spirituale e, di conseguenza, soprattutto sociale.
Un messaggio distorto che ha infettato la mente degli esseri umani nel corso dei millenni, fino ad arrivare alla condizione che oggi conosciamo e che ormai alla religione è ben poco collegata, quanto meno in Occidente, mentre in buona parte di Medio Oriente e Oriente, come credo sia comunemente riscontrabile, ne subisce il completo dominio.
Ricordatevi di essere eccezionali!
Ci si vede in giro!
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