Cosa è la trascendenza? E’ l’atto di andare oltre qualcosa, passandoci attraverso. Lo so, non è una definizione da Accademia della Crusca ma quello che mi interessa è che capiate il concetto.
Trascendere qualcosa non significa capire quella cosa, e neppure nasconderla o non pensarci più. La trascendenza è un atto che, esattamente come la Conoscenza, avviene al di fuori della mente.
Quando trascendiamo qualcosa, significa che poniamo la nostra consapevolezza al di sopra di ciò che trascendiamo il che, in buona sostanza, significa che per noi quella cosa non esiste più. Se noi trascendiamo la nostra umanità, significa che non siamo più esseri umani. Se trascendiamo la materia significa che diventiamo consapevoli di ciò che sta al di là di essa.
A maggior ragione la trascendenza avviene al di fuori delle convenzioni. Se la mente non ha ruolo nell’atto di trascendere, allora qualunque convenzione, che non è altro che il frutto di una applicazione della morale alla mente, cessa anch’essa di avere un qualsivoglia ruolo.
La trascendenza è un atto oggettivo, relativo al singolo essere che la sperimenta. Io non posso trascendere qualcosa al posto tuo. Al massimo posso indicarti come fare ma poi sarai tu stesso a dover effettuare lo stesso passaggio.
La cosa fondamentale della trascendenza è però che implica l’attraversamento di ciò che si trascende, per andare oltre esso. Non parliamo quindi di girarci intorno, ne di qualunque altra scorciatoia tipica dell’essere umano. Se vuoi trascendere la morte, ci devi passare attraverso. Se vuoi trascendere l’ignoranza, ancora ci devi passare attraverso. Ma attenzione: passare attraverso significa in qualche modo “scivolare” senza lasciare traccia e senza lasciare che ciò che trascendiamo lasci alcuna traccia in noi. L’unica cosa che possiamo portare con noi dalla trascendenza di qualcosa è il risultato dell’atto in sé, ovvero il cambiamento che avviene in noi a seguito dell’atto stesso della trascendenza.
Quindi trascendere la morte non significa necessariamente morire ma passare attraverso la morte ed emergere dall’altro lato di essa, cambiati dall’esperienza ma ora completamente liberi da essa.
Trascendere l’umanità significa passare oltre essa e non averci più nulla a che fare internamente. Puoi anche parlare con un essere umano, ma se hai trasceso la tua umanità, vedrai la sua esattamente come lui vede l’animalità di un babbuino; allo stesso modo, non ti incarnerai più in un corpo fisico, se non per scopi definiti e non certo per una sorta di obbligo e ancora meno a seguito di leggi che lo avrebbero imposto ma che ora che hai trasceso questo aspetto, non ti riguardano più.
Per usare un termine comune, la trascendenza implica un cambio di paradigma completo, rispetto a ciò che trascendiamo. Ecco perchè una vera trascendenza è sempre più rara: perchè su questo pianeta l’umanità non ha alcun interesse a trascendere quanto al contrario ad affondare sempre più il proprio grugno porcellesco nel mondo materiale. Se il tuo interesse riguarda una cosa specifica, allora ovviamente non la trascenderai fintanto che non ti sarai lasciato quell’interesse alle spalle; solo dopo sarai libero di trascenderlo.
Chiaro perchè la mente non serve, se non per lo scopo per cui ce l’abbiamo in dotazione (che non ha nulla a che vedere con qualunque cosa di oggettivo si possa parlare)? La mente è proprio una di quelle strutture da trascendere senza por tempo in mezzo. In questo caso specifico, la mente una volta trascesa diventa la stessa cosa di un braccio o di una gamba: uno strumento per fare delle cose nella materia nel malaugurato caso si sia ancora incarnati. Ma per quanto attiene all’essere (nel senso del verbo) dovrebbe essere ormai chiaro che la mente non ha alcun valore.
Come molti prima di me hanno sperimentato e molti altri sperimenteranno, si può tranquillamente “essere” senza una mente che rompe le palle.
Però vi prego di fare attenzione: questo non è un invito a comportarsi come degli idioti che pensano di aver trasceso la mente e invece l’hanno semplicemente lasciata marcire in soffitta.
Ricordatevi di essere eccezionali!
Ci si vede in giro!
La trascendenza avviene al di fuori della mente e delle convenzioni.
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Cosa è la trascendenza? E’ l’atto di andare oltre qualcosa, passandoci attraverso. Lo so, non è una definizione da Accademia della Crusca ma quello che mi interessa è che capiate il concetto.
Trascendere qualcosa non significa capire quella cosa, e neppure nasconderla o non pensarci più. La trascendenza è un atto che, esattamente come la Conoscenza, avviene al di fuori della mente.
Quando trascendiamo qualcosa, significa che poniamo la nostra consapevolezza al di sopra di ciò che trascendiamo il che, in buona sostanza, significa che per noi quella cosa non esiste più. Se noi trascendiamo la nostra umanità, significa che non siamo più esseri umani. Se trascendiamo la materia significa che diventiamo consapevoli di ciò che sta al di là di essa.
A maggior ragione la trascendenza avviene al di fuori delle convenzioni. Se la mente non ha ruolo nell’atto di trascendere, allora qualunque convenzione, che non è altro che il frutto di una applicazione della morale alla mente, cessa anch’essa di avere un qualsivoglia ruolo.
La trascendenza è un atto oggettivo, relativo al singolo essere che la sperimenta. Io non posso trascendere qualcosa al posto tuo. Al massimo posso indicarti come fare ma poi sarai tu stesso a dover effettuare lo stesso passaggio.
La cosa fondamentale della trascendenza è però che implica l’attraversamento di ciò che si trascende, per andare oltre esso. Non parliamo quindi di girarci intorno, ne di qualunque altra scorciatoia tipica dell’essere umano. Se vuoi trascendere la morte, ci devi passare attraverso. Se vuoi trascendere l’ignoranza, ancora ci devi passare attraverso. Ma attenzione: passare attraverso significa in qualche modo “scivolare” senza lasciare traccia e senza lasciare che ciò che trascendiamo lasci alcuna traccia in noi. L’unica cosa che possiamo portare con noi dalla trascendenza di qualcosa è il risultato dell’atto in sé, ovvero il cambiamento che avviene in noi a seguito dell’atto stesso della trascendenza.
Quindi trascendere la morte non significa necessariamente morire ma passare attraverso la morte ed emergere dall’altro lato di essa, cambiati dall’esperienza ma ora completamente liberi da essa.
Trascendere l’umanità significa passare oltre essa e non averci più nulla a che fare internamente. Puoi anche parlare con un essere umano, ma se hai trasceso la tua umanità, vedrai la sua esattamente come lui vede l’animalità di un babbuino; allo stesso modo, non ti incarnerai più in un corpo fisico, se non per scopi definiti e non certo per una sorta di obbligo e ancora meno a seguito di leggi che lo avrebbero imposto ma che ora che hai trasceso questo aspetto, non ti riguardano più.
Per usare un termine comune, la trascendenza implica un cambio di paradigma completo, rispetto a ciò che trascendiamo. Ecco perchè una vera trascendenza è sempre più rara: perchè su questo pianeta l’umanità non ha alcun interesse a trascendere quanto al contrario ad affondare sempre più il proprio grugno porcellesco nel mondo materiale. Se il tuo interesse riguarda una cosa specifica, allora ovviamente non la trascenderai fintanto che non ti sarai lasciato quell’interesse alle spalle; solo dopo sarai libero di trascenderlo.
Chiaro perchè la mente non serve, se non per lo scopo per cui ce l’abbiamo in dotazione (che non ha nulla a che vedere con qualunque cosa di oggettivo si possa parlare)? La mente è proprio una di quelle strutture da trascendere senza por tempo in mezzo. In questo caso specifico, la mente una volta trascesa diventa la stessa cosa di un braccio o di una gamba: uno strumento per fare delle cose nella materia nel malaugurato caso si sia ancora incarnati. Ma per quanto attiene all’essere (nel senso del verbo) dovrebbe essere ormai chiaro che la mente non ha alcun valore.
Come molti prima di me hanno sperimentato e molti altri sperimenteranno, si può tranquillamente “essere” senza una mente che rompe le palle.
Però vi prego di fare attenzione: questo non è un invito a comportarsi come degli idioti che pensano di aver trasceso la mente e invece l’hanno semplicemente lasciata marcire in soffitta.
Ricordatevi di essere eccezionali!
Ci si vede in giro!
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