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Perchè questo lungo silenzio… e mo’ basta! :)

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Ne è pas­sa­to di tem­po dal­l’ul­ti­mo post scrit­to su que­sto blog. Una pau­sa mol­to lun­ga, mi ren­do con­to, ma indi­spen­sa­bi­le. Da un lato una quan­ti­tà di impe­gni lavo­ra­ti­vi piut­to­sto impor­tan­te ma, soprat­tut­to, il biso­gno di “tira­re i remi in bar­ca” e un impor­tan­te cam­bia­men­to di server.

Partiamo dal­l’ul­ti­mo, meno impor­tan­te: ho spo­sta­to tut­ti i miei siti per­so­na­li, sia il Blog che il sito vero e pro­prio e Il Suono dell’Anima su ser­ver più affi­da­bi­li. Un lavo­ro piut­to­sto impe­gna­ti­vo che non pote­vo che svol­ge­re con mol­ta pru­den­za, data la com­ples­si­tà gene­ra­le. Più o meno un paio di mesi di lavo­ro (svol­to quan­do gli altri impe­gni pro­fes­sio­na­li me ne lascia­va­no tem­po e modo).

Il pri­mo pun­to inve­ce, quel “tira­re i remi in bar­ca” ecco, quel­lo lo con­si­de­ro di pri­ma­ria impor­tan­za. Dal 2008, anno di nasci­ta di que­sto blog, la mia vita non pote­va che cam­bia­re, in alcu­ni momen­ti in modo anche ecla­tan­te. Dal pun­to di vista inte­rio­re (che poi è quel­lo che anno­ve­ra le cau­se del cam­bia­men­to), ad un cer­to pun­to ave­vo biso­gno di fer­mar­mi, met­te­re uno stop a tut­te quel­le atti­vi­tà che, per quan­to impor­tan­ti, ad un cer­to pun­to era­no diven­ta­te cau­sa di trop­po esbor­so energetico.

Credo sia impor­tan­te per ognu­no saper rico­no­sce­re quan­do è il momen­to di fer­mar­si. Per me era venu­to quel momen­to e l’ho accol­to sen­za gran­di esitazioni.

Questo perio­do l’ho pas­sa­to più all’in­ter­no da un lato e all’e­ster­no dal­l’al­tro, occu­pan­do­mi però in entram­bi i casi di rimet­te­re insie­me un nucleo (il famo­so “Kokoro” di cui ho spes­so par­la­ro) che, per moti­vi che non sto ad espor­re ma che atten­go­no alla natu­ra­le evo­lu­zio­ne di un esse­re uma­no, comin­cia­va a rischia­re di frammentarsi.

Era impor­tan­te ritor­na­re ad una dimen­sio­ne inte­rio­re più rac­col­ta e soli­da ma anche ad una dimen­sio­ne este­rio­re diver­sa, meno disper­si­va e più con­cen­tra­ta e così ho fatto.

Ho rice­vu­to con pia­ce­re le chia­ma­te e i mes­sag­gi di alcu­ni di voi che mi chie­de­va­no se andas­se tut­to bene e ho rispo­sto con altret­tan­to pia­ce­re, anche se sen­za for­ni­re par­ti­co­la­ri spie­ga­zio­ni; trat­tan­do­si di un pro­ces­so simi­le ad un ini­zio, dove­vo pro­teg­ger­lo, come ho spie­ga­to in diver­se occa­sio­ni, per non alte­rar­ne il corso.

In ter­mi­ni pra­ti­ci que­sto ha signi­fi­ca­to, ad esem­pio, la fuo­riu­sci­ta da qua­si tut­ti i Social, ormai diven­ta­ti un “coa­cer­vo” (per usa­re un ter­mi­ne caro ad un gran­de Essere) del­le peg­gio­ri bas­sez­ze uma­ne, sia com­por­ta­men­ta­li che socia­li, bas­sez­ze di cui sono sta­to anche par­zial­men­te ber­sa­glio, anche da par­te di per­so­ne che, pur dota­te di un quo­zien­te intel­let­ti­vo diver­so, alla fine si sono lascia­te inglo­ba­re da quel “pen­sie­ro uni­co” che va per la mag­gio­re e che, pur­trop­po, non accen­na anco­ra ad evol­ve­re in quel “pen­sie­ro uni­ta­rio” che ne rap­pre­sen­ta l’in­dub­bia tra­sfor­ma­zio­ne in otta­va alta.

Gli uni­ci Social in cui ho man­te­nu­to una pre­sen­za sono Instagram e Tik Tok; su que­st’ul­ti­mo in par­ti­co­la­re spe­ri­men­te­rò qual­che con­di­vi­sio­ne nei pros­si­mi tem­pi, per veri­fi­ca­re qua­le sia la por­ta­ta in ter­mi­ni di tra­smis­sio­ne di con­te­nu­ti di un cer­to tipo.

Naturalmente i cana­li Telegram dedi­ca­ti sia a que­sto Blog che agli incon­tri de “Il Suono dell’Anima” resta­no atti­vi e, anzi, sto stu­dian­do un tipo di inte­ra­zio­ne diver­so per entram­bi, ma con cal­ma: il pro­ces­so ini­zia­to pri­ma del­l’e­sta­te non è anco­ra ter­mi­na­to e l’e­ner­gia a dispo­si­zio­ne non è infi­ni­ta (anche per­chè ormai mi avvi­ci­no ai 60 anni).

Presumibilmente vedre­te nei pros­si­mi tem­pi una diver­sa moda­li­tà di uso del video: il setup per la regi­stra­zio­ne abi­tua­le comin­cia­va ad andar­mi stret­to (oltre che impe­gnar­mi in momen­ti in cui non era pro­pria­men­te la cosa miglio­re), soprat­tut­to dal pun­to di vista pra­ti­co. Ad oggi riten­go pre­fe­ri­bi­le una regi­stra­zio­ne maga­ri meno “per­fet­ti­na” ma più natu­ra­le, da regi­stra­re in qua­lun­que momen­to, sen­za dover met­te­re in pie­di una serie di accor­gi­men­ti (luci, web­cam, mico­ro­fo­ni etc. etc.) che, per quan­to uti­li dal pun­to di vista este­ti­co, poi fini­sco­no inva­ria­bil­men­te per toglie­re parec­chio alla spon­ta­nei­tà e, per­chè no, anche al “mood” di un momen­to. Quindi aspet­ta­te­vi post con video e pod­ca­st ma, maga­ri, poco scrit­to così come, pre­su­mo, anche una mag­gio­re pre­sen­za di arti­co­li “di sola let­tu­ra”, vale a dire sen­za video e audio… insom­ma: i cari, vec­chi “post” di sem­pi­ter­na presenza.

In sin­te­si que­sto è quan­to, per quan­to in dive­ni­re. Vedremo dove ci por­te­rà il “ven­to”, spe­ran­do ovvia­men­te che non sia un ven­to trop­po “cal­do” (da tut­ti i pun­ti di vista).

Grazie a tut­ti e…

Ci si vede in giro!

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