05/07/16
impariamo a dissentire. A farlo nel modo più corretto, più sano e più coerente con la nostra persona e personalità. Non sempre dissentire significa alzare la voce, oppure ficcare un cazzotto in faccia a qualcuno. Certo, a volte ci si arriva, oppure è indispensabile per la nostra protezione. Ma questo è un caso estremo. In tutti gli altri, un semplice no, a volte è addirittura già tanto. In ogni modo, specialmente quando ciò da cui si dissente è considerato sacro dalla maggioranza, occorre tatto (almeno all'inizio) e soprattutto una completa, radicata fermezza nell'intenzione.












Oggi voglio rendere omaggio a Lama T., il cofondatore di Antaratman Yoga che per lungo tempo ha mandato i suoi scritti meravigliosi che oggi trovate raccolti sul sito del metodo.
In questo podcast ho voluto leggere uno di questi articoli, una delle straordinarie condivisioni di Lama T. di esperienze da lui avute nei suoi viaggi e nei suoi studi.
Se volete leggere l'articolo potete trovarlo qui; altrimenti potete ascoltare il podcast oppure vedere il video (che tanto è lo stesso).
Buon ascolto e/o lettura!






Potete ascoltare o scaricare il podcast dell'articolo direttamente all'interno del post.
In un mondo come quello di oggi, spesso e volentieri la gente dimentica che la morale, da cui l'etica che si occupa di definire quali siano i comportamenti più o meno leciti, altro non è che la percezione emotiva del bene e del male.
Premesso che nell'uomo è insito il riconoscimento istintivo ciò che è male, c'è da dire che, ovviamente, la distinzione tra bene e male spesso deriva dall'oggettività con cui viene vista la vita. Un bimbo piccolo, che ancora non sa cosa sia la corrente elettrica, a cui viene impedito di giocare con le prese di corrente, percepirà questo divieto come un sopruso. Ma l'adulto che lo fa, sa che si tratta di evitare che il piccolo muoia folgorato. La differenza, al netto dei condizionamenti, la gioca la conoscenza delle conseguenze di un atto. La conoscenza, appunto, derivante dall'esperienza o quantomeno da un sapere collaudato del tutto o in parte.