10/06/19
Parlando in senso generale, non è difficile per ciascuno di noi comprendere che dipende dal giudizio altrui; anche il più incallito individualista di solito, se osserva con attenzione, non farà fatica a scoprire ambiti in cui, in modo più o meno cosciente, dipende da quello che di lui/lei pensano le altre persone. Attenzione, non stiamo parlando di dipendenza fisica ma di quella sottile e molto più forte dipendenza che ci obbliga sempre a cercare, a volte anche disperatamante, l'approvazione di qualcuno...






Ormai credo che si parli ovunque, spesso e volentieri, di presenza intesa come attenzione e focalizzazione al momento presente.
Fermo restando che uno stato di presenza inteso in tal modo è già fuori dalla portata del 99% di noi, ciò non toglie che tale presenza non abbia nulla a che vedere con quella che viene considerata vera Presenza ne, tantomeno, con gli stati propriamente definiti come "meditazione".
Per prima cosa, in estrema sintesi, cerchiamo di comprendere che la personalità intesa come insieme di corpo, mente ed emozioni, è qualcosa che potremmo definire come l'ultimo e meno significativo costituente di un essere umano...



Avere il comando su ciò che le persone pensano (o, più precisamente, credono di pensare), significa avere il controllo su ciò che il popolo accetta o rifiuta. In altre parole significa avere il controllo della democrazia.
E questo ci porta a parlare del fenomeno di cui molti parlano, e che oggi viene conosciuto sotto il termine anglofono di "fake news", anche se sarebbe davvero meglio chiamarlo con il suo nome italiano, "notizie false" o, meglio ancora "disinformazione".

Vi fu un tempo in cui esseri umani dalla straordinaria levatura calcavano le nostre strade. In quei tempi il loro valore, la loro interiorità e la loro evoluzione rendevano chiara la differenza tra ciò che avrebbe dovuto essere e ciò che era, tra possibilità resa reale e sogno continuamente irreale.
Oggi non è più così...




L'I Ching è il libro per la divinazione cinese ed esiste da qualche millennio. Il principio su cui si basa, in estrema sintesi, è qualcosa di estremamente solido e per certi versi avveniristico, ovvero l'unicità dell'universo e del tempo.


Sembra qualcosa di logico, e lo è... ma il problema nasce quando ce ne dimentichiamo.
Ci scandalizziamo per chi catturava esseri umani inermi per venderli come schiavi, dimenticando che questo significa che c'era qualcuno che li comprava.
Odiamo chi vende armi agli stati canaglia ma dimentichiamo che questo significa che c'è qualche canaglia che le acquista.
In buona sostanza, fino a che esistono acquirenti, ci saranno venditori. Tanto che, molto spesso, chi vende cerca di "creare il bisogno" in modo da poterlo poi soddisfare.
