02/09/19
Ricordo ancora il mitico discorso che in "Men in Black", lo scafato agente K (Tommy Lee Jones) spara al novellino J (Will Smith) sulla panchina all'alba del primo giorno di lavoro di J:
"..1500 anni fa le persone sapevano perfettamente che la terra era al centro dell'universo. 500 anni fa le persone sapevano perfettamente che la Terra era piatta e 15 miunti fa tu sapevi perfettamente che gli esseri umani erano gli unici abitanti di questo pianeta.
Immagina cosa potrai sapere perfettamente domani..."



Da poco terminato l'ultimo libro divulgativo sulla meccanica quantistica, ("La fisica dei perplessi" di Jim Al-Khalili), mi sono accorto di quanto siano comuni in questa particolare branca alcune affermazioni, in qualche modo trasversali ai vari autori; una su tutte è pressoché onnipresente: il fatto che le leggi della meccanica quantistica sollevino un sacco di dubbi e incredulità tra gli stessi ricercatori e quanto esse vengano alla fine applicate spesso senza che sia possibile comprenderne la natura intrinseca... però funzionano.
Credo che tutte queste "lamentele" e queste difficoltà sparirebbero nell'istante in cui si smettesse di cercare di "misurare" la realtà e si cercasse invece di "realizzarla".





Ormai credo che si parli ovunque, spesso e volentieri, di presenza intesa come attenzione e focalizzazione al momento presente.
Fermo restando che uno stato di presenza inteso in tal modo è già fuori dalla portata del 99% di noi, ciò non toglie che tale presenza non abbia nulla a che vedere con quella che viene considerata vera Presenza ne, tantomeno, con gli stati propriamente definiti come "meditazione".
Per prima cosa, in estrema sintesi, cerchiamo di comprendere che la personalità intesa come insieme di corpo, mente ed emozioni, è qualcosa che potremmo definire come l'ultimo e meno significativo costituente di un essere umano...



Avere il comando su ciò che le persone pensano (o, più precisamente, credono di pensare), significa avere il controllo su ciò che il popolo accetta o rifiuta. In altre parole significa avere il controllo della democrazia.
E questo ci porta a parlare del fenomeno di cui molti parlano, e che oggi viene conosciuto sotto il termine anglofono di "fake news", anche se sarebbe davvero meglio chiamarlo con il suo nome italiano, "notizie false" o, meglio ancora "disinformazione".

Vi fu un tempo in cui esseri umani dalla straordinaria levatura calcavano le nostre strade. In quei tempi il loro valore, la loro interiorità e la loro evoluzione rendevano chiara la differenza tra ciò che avrebbe dovuto essere e ciò che era, tra possibilità resa reale e sogno continuamente irreale.
Oggi non è più così...




L'I Ching è il libro per la divinazione cinese ed esiste da qualche millennio. Il principio su cui si basa, in estrema sintesi, è qualcosa di estremamente solido e per certi versi avveniristico, ovvero l'unicità dell'universo e del tempo.