11/10/17
Intanto grazie all'amico Roberto Rini per la foto di copertina!
Poi... parlare del silenzio può sembrare una contraddizione in termini e per molti versi lo è davvero. Tuttavia c'è qualcosa che credo vala la pena conoscere su di esso, qualcosa che spesso viene limitato nelle spiegazioni, per motivi di cui non vale la pena parlare.
Il silenzio, come spesso accade per ciò che corrisponde ad un principio, nella materia viene definito dal proprio contrario. Dal punto di vista fisico infatti, il silenzio non ha una sua costituzione, non ha un elemento che lo "costruisce" e per questo, al pari del buio che viene definito tramite il proprio opposto, ovvero la luce, viene definito come assenza di rumore.
















L'ego e l'individuo purtroppo vengono spesso confusi ma la realtà è che sono due cose diverse. Anzi: antitetiche. E' proprio uno dei più grandi inganni di tutti i tempi, quello di far credere che noi siamo il nostro ego. La realtà è che l'individuo vero è qualcosa da realizzare, da costruire, a prescindere dall'ego. Una individualità vera è costituita non già da un gruppo, per quanto poco numeroso di "io" che si danno il cambio con il patrocinio della memoria a fare credere al proprietario di essere uno solo, ma da un essere in cui la fusione di tutti i suddetti "io" è avvenuta a favore di un unico, appunto individuo (dal latino Individuus: non divisibile).
